La cannibalizzazione delle keyword consiste nell'usare due o più varianti della stessa parola chiave su un'unica pagina, una pratica che può penalizzarne il posizionamento nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP).
Quando su una pagina compaiono più varianti della stessa keyword, i motori di ricerca possono faticare a capire per quale parola chiave quella pagina sia davvero rilevante. Il risultato è che la pagina rischia di posizionarsi più in basso per ciascuna di esse, con un effetto negativo sulla visibilità complessiva del sito nelle SERP. Per chi vive di traffico organico è un problema serio, perché può tradursi in un calo netto di visite e conversioni.
Allo stesso modo, quando un sito usa più pagine per puntare sulla stessa keyword, i motori di ricerca possono avere difficoltà a stabilire quale sia la più pertinente. Il traffico organico si divide così tra quelle pagine, e ognuna ne riceve meno di quanto otterrebbe se fosse l'unica a presidiare quella parola chiave. Anche in questo caso la visibilità complessiva del sito nelle SERP ne risente.
Se noti che il traffico organico del tuo sito cala nonostante gli sforzi per migliorarne la SEO, potresti avere un problema di cannibalizzazione. Nel marketing online il termine indica la situazione in cui il traffico di ricerca organica di un sito si disperde tra più pagine, con un calo di visite per ciascuna di esse.
Come capire se hai un problema di cannibalizzazione delle keyword

Ecco quattro modi per capire se il tuo sito soffre di cannibalizzazione delle keyword.
1. Analizza il traffico del sito con Google Analytics
Uno dei metodi più efficaci è analizzare il traffico del sito con Google Analytics. I dati ti mostrano quali pagine ricevono più visite e quali parole chiave le generano. Se vedi che più pagine puntano sulle stesse keyword e ricevono un traffico simile, è probabile che tu sia di fronte a un caso di cannibalizzazione.
2. Usa uno strumento di ricerca delle parole chiave
Un altro modo è ricorrere a uno strumento di keyword research. Questi tool ti permettono di inserire una parola chiave e vedere quali pagine del tuo sito si posizionano per quella query. Se ce ne sono diverse, è probabile che tu stia subendo una cannibalizzazione.
3. Cerca i contenuti duplicati
I contenuti duplicati sono una delle cause più frequenti della cannibalizzazione. Per individuarli puoi usare uno strumento come Copyscape o Siteliner, che analizza il sito e segnala ogni caso di contenuto duplicato. Se trovi lo stesso contenuto su più pagine, è probabile che il problema ci sia.
4. Monitora i posizionamenti sui motori di ricerca
Infine, puoi tenere d'occhio i posizionamenti per le tue keyword di riferimento. Se più pagine del sito si posizionano per la stessa parola chiave, è probabile che tu stia subendo una cannibalizzazione.
Come risolvere la cannibalizzazione delle keyword

1. Individua le pagine problematiche
Il primo passo è capire quali pagine del sito usano le stesse parole chiave o frasi. Per trovare keyword identiche o simili su più pagine puoi usare uno strumento di ricerca delle parole chiave o di audit del sito.
Questi tool analizzano il sito e ti restituiscono l'elenco delle pagine con keyword sovrapposte, così sai esattamente dove concentrarti. Una volta individuate le pagine problematiche, puoi iniziare a intervenire.
2. Accorpa o elimina i contenuti duplicati
Individuate le pagine con keyword sovrapposte, puoi riunirne i contenuti in un'unica pagina oppure eliminare i duplicati. Accorpare i contenuti aiuta i motori di ricerca a capire l'argomento principale della pagina e a posizionarla di conseguenza: in questo modo indichi chiaramente quale pagina è la più pertinente per una determinata keyword, ne aumenti la visibilità e ne migliori il posizionamento.
Eliminare le pagine duplicate, invece, è la scelta giusta se il contenuto non ha valore o è troppo simile ad altre pagine. Così eviti di confondere motori di ricerca e utenti e rafforzi l'autorità delle tue pagine principali.
3. Ottimizza ogni pagina per una keyword diversa
Invece di ottimizzare più pagine per la stessa parola chiave, conviene assegnare a ciascuna una keyword o una frase diversa. In questo modo i motori di ricerca capiscono a cosa serve ogni pagina e gli utenti non si confondono. Indichi chiaramente quale pagina è la più pertinente per ogni keyword, ne aumenti la visibilità e ne migliori il posizionamento.
Inoltre, ottimizzare ogni pagina per una keyword specifica migliora l'esperienza utente: ogni pagina tratta un argomento preciso, quindi chi visita il sito trova facilmente ciò che cerca. Aumentano così le probabilità che resti più a lungo sul sito e si riduce la frequenza di rimbalzo.
4. Imposta i redirect 301
Se decidi di eliminare le pagine duplicate, è importante usare un redirect 301 per indirizzare utenti e motori di ricerca alla pagina corretta. Così gli utenti continuano ad accedere al contenuto e i motori di ricerca capiscono che la pagina è stata spostata. Il redirect 301 è un reindirizzamento permanente: comunica ai motori di ricerca che la pagina si è trasferita in modo definitivo e fa sì che tutto il link juice, l'autorità e i posizionamenti della vecchia pagina passino alla nuova.
È importante configurare correttamente i redirect per evitare problemi di link non funzionanti. In questo modo gli utenti possono ancora raggiungere il contenuto e i motori di ricerca capiscono che la pagina è stata spostata.
5. Usa il tag canonical
Se decidi di mantenere più pagine con contenuti simili, puoi usare il tag rel="canonical" per indicare ai motori di ricerca qual è la pagina originale da indicizzare. Eviti così i problemi di contenuto duplicato e ti assicuri che venga indicizzata la pagina giusta. Il tag canonical comunica ai motori di ricerca che una pagina è la copia di un'altra e che va indicizzata l'originale. Usandolo, fai indicizzare la pagina corretta ed eviti che il sito venga penalizzato per contenuti duplicati.
Il tag canonical aiuta anche a mantenere il sito ordinato e a migliorare l'esperienza utente: indirizza gli utenti verso la pagina più pertinente, aumenta le probabilità che restino più a lungo sul sito e riduce la frequenza di rimbalzo.
6. Usa il tag noindex
Se non puoi eliminare o accorpare le pagine duplicate, puoi applicare un tag noindex per chiedere ai motori di ricerca di non indicizzarle. In questo modo non faranno concorrenza alla pagina principale per la stessa keyword. Il tag noindex serve a dire ai motori di ricerca di non scansionare e indicizzare una determinata pagina del sito. Applicandolo alle pagine duplicate, impedisci che vengano indicizzate e che competano con le tue pagine principali per la stessa parola chiave, a tutto vantaggio della visibilità e del posizionamento di queste ultime.
Anche il tag noindex aiuta a mantenere il sito ordinato e a migliorare l'esperienza utente: applicandolo alle pagine duplicate, indirizzi gli utenti verso la pagina più pertinente, aumenti le probabilità che restino più a lungo sul sito e riduci la frequenza di rimbalzo.
La cannibalizzazione delle keyword si verifica quando usi più parole chiave per intercettare lo stesso intento di ricerca. Danneggia la tua strategia SEO perché finisci per competere con te stesso per lo stesso traffico. Puoi evitarla scegliendo le keyword giuste con uno strumento di ricerca delle parole chiave e usandole in modo coerente nei tuoi contenuti.









